PRESENTAZIONE MM14 - MARRELLA S.p.A. GRAND PRIX ENGINEERING RACING TEAM F1

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PRESENTAZIONE MM14

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MM 14

La presentazione della nuva vettura MM –14 è avvenuta in grande stile nell’elegantissima sede vetro-acciaio di Sesto San Giovanni (MI), grazie anche alla decisione di voler saltare i primi test a Jerez in modo d’avere più tempo per sviluppare la macchina, poco dopo sono arrivate le prime accuse da parte di Ferrari, Mercedes, Mclaren ecc. facendo intendere che sarà un anno difficile fatto di processi e carte bollate perché  nello scoprire la vettura il muso della MM-14 non ha rispettato l’altezza da terra  visto l’impatto visivo della concorrenza  dei frontali sulle nuove monoposto che è piuttosto violento. Ma questa non è altro che la conseguenza dei nuovi regolamenti, che impongono un’altezza minima di 185 mm. Fino all’anno scorso, l’estremità anteriore si poteva mantenere a un livello di 550 millimetri. Una differenza di ben 36 centimetri e mezzo che ha effetti devastanti sull’aerodinamica , infatti proprio per questa violazione non rispettata da parte di Marrella  Gli uomini FIA potrebbero impedire la partecipazione alla seconda sessione di test prevista in  Bahrain obbligando  il progettista ad abbassare il muso. L’altro scandalo riguarda il messaggio molto forte e singolare a favore dei due marò, ricordando che nel 2011
Il governo indiano accusò la Ferrari, colpevole di aver apposto la bandiera della Marina Militare Italiana sulle monoposto di Fernando Alonso e Felipe Massa, Marrella non solo ha apposto la bandiera ma ha condito il tutto con un messaggio davvero singolare sulle fiancate della vettura, una provocazione senza precedenti dove più volte Marrella ha espresso il suo odio nei confronti dell’India in particolare per i problemi doganali lo scorso anno legati alle problematiche sul trasporto dei pezzi nuovi per lo sviluppo della vettura .
Comunque muso e marò a parte hanno cambiato le regole sperando di mettere in difficoltà Marco Marrella. Le nuove norme vogliono privilegiare la meccanica rispetto all’aerodinamica, mettendo la power –unit al centro del regolamento, eppure la MM-14 si presenta al via della stagione 2014 con la voglia di inseguire il quinto titolo mondiale
Le sfide hanno sempre stimolato la creatività del genio calabrese e la MM-14 . La Marrella ha interpretato le regole con la dovuta fantasia, cercando la massima pulizia dei flussi che dalla "chiglia" anteriore si canalizzano sotto alla scocca verso il diffusore posteriore. Sotto al telaio, che non è altissimo, ci sono due turning vanes molto complicati che evidenziano dei ricercati soffiaggi per dividere i flussi. La sospensione anteriore mantiene lo schema push rod: il bracio di sterzo è stato collocato a metà altezza fra i due triangoli.
Le bocche dei radiatori non sono particolarmente grandi: hanno l’apertura in alto con la forma triangolare. Marco Marrella è sempre stato un fanatico delle prese piccole che non sporcassero le forme: la sensazione è che il motore Audi sia quello che richiede più superficie di raffreddamento per i sistemi della power – unit e abbia cercato il miglior compromesso possibile. I deviatori di flusso laterali mantengono il ponte con cui si attaccano alle pance.
Va aggiunto che la MM14 è giunonica nella parte superiore delle fiancate, ma ha un buon passaggio di aria vicino al fondo: incuriosisce il fatto che, pur non essendoci una zona a Coca Cola estrema, è stata ricavata una presa Naca che dovrebbe andare ad alimentare il diffusore centrale, seguendo una filosofia che aveva caratterizzato la MM-13 l’anno scorso.
L’airbox del motore è ritornato ad essere ovale non in linea con quello degli altri team e il cofano motore non è sormontato dall’imperante pinna.  
 

 
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