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Intervista esclusiva a Federica Masolin: “Ritiro di Rosberg? Uno shock, ma ad Abu Dhabi sembrava già stanco”

l ritiro di Nico Rosberg dalla Formula 1 è arrivato come un fulmine a ciel sereno: nessuno si aspettava l’improvvisa decisione del neo-campione del mondo freschissimo di titolo. Neanche chi, con Nico Rosberg, un po’ di tempo l’ha passato. Come Federica Masolin, commentatrice Sky e giornalista di Formula 1 che domenica era presente al GP di Abu Dhabi, ha vissuto nel paddock e passeggiato in pit lane, intervistato i piloti e respirato l’atmosfera dell’ultimo Gran Premio di stagione. Federica Masolin, gentilissima, ha accettato la nostra richiesta e ha raccontato quello che lei stessa, insieme al suo team Sky, ha vissuto solo quattro giorni fa sul circuito di Yas Marina.
Il ritiro di Rosberg è da considerare una notizia inaspettata o un minimo prevedibile? “Personalmente è stato uno shock completo, non me l’aspettavo proprio! Non se lo aspettava nessuno, per la verità:
sembrava la storia perfetta, un ragazzo modello, che parla tante lingue, che ha sempre avuto grande talento ma che non è quasi mai riuscito a metterlo veramente in mostra al 100%, avere un compagno come Hamilton, riuscire a batterlo… e poi si ritira. Con il senno di poi, negli ultimi giorni ad Abu Dhabi lui era sembrato un po’ stanco in effetti, quasi svuotato, senza più un briciolo di energia, quasi felice fosse l’ultima gara. Quindi no, secondo me è una notizia inaspettata completamente. Ma lo si può capire: stressato al massimo, vuole dedicarsi alla famiglia, alla bambina, ha fatto la sua scelta”.

Hai parlato di Abu Dhabi, voi eravate lì e chi meglio di voi ha potuto vivere e sentire sulla propria pelle l’atmosfera che si respirava nel paddock dell’ultimo Gran Premio della stagione, mi confermi quindi che avete percepito che qualcosa stesse succedendo?

“Jacques Villeneuve, che ha corso e ha vinto in Formula 1, continuava a ripetermi questa cosa: ‘Nico mi sembra molto stanco, provato, stremato, glielo si legge in faccia!’ Ci ha visto lungo, in effetti. Dalla sua esperienza ha capito che ci fosse qualcosa di strano in lui. Lo diceva in maniera molto forte, lo vedeva al massimo delle sue forze, tirato in volto e al limite. Non era più il Nico brillante, quello sempre sorridente, che faceva battute, era un po’ più sulle sue”.

È un ritiro arrivato quindi nel momento migliore, come coronamento perfetto della sua carriera conclusasi con il titolo? Se non avesse vinto avrebbe mai lasciato la F1? “

Sì, se non avesse vinto avrebbe continuato a correre: vincere il titolo è sempre stato il suo sogno. Magari è una promessa che ha fatto alla moglie, magari ha scelto di chiudere così per concludere al meglio. Chi lo sa, perché un appassionato di corse non lascia così. Dipende anche dalle persone e dalle motivazioni che l’hanno spinto a fare questa scelta”.

Passando a Hamilton, nelle dichiarazioni rilasciate ha detto “Me l’aspettavo”, pensi sapesse qualcosa?


“Lui è un personaggio che non si smentisce mai, anche in questa occasione ha fatto parlare di sè. Non penso lo sapesse, non sono in rapporto di confidenza così. Però forse lui aveva percepito questa situazione di stress estremo e forse ci ha giocato anche nel finale di stagione tra dichiarazioni e prestazioni in pista. Cosa starà pensando adesso? Che sarà un’altra volta invincibile, non penso sia felice, perché comunque avere un grande pilota accanto è una sfida anche personale. Forse sta pensando al futuro”.

Chi in Mercedes adesso?
“È una situazione stuzzicante per tutti: si scherza sul web, ma la situazione è più seria di quanto possa sembrare. Wehrlein è un pilota Mercedes di cui parlano molto bene, se vogliono portare avanti una linea “in famiglia” e dare poca noia a Hamilton lui è la carta migliore. Dall’altra parte ci sarebbe Alonso, sarebbe bello vederlo su una macchina così forte, anche se la coppia con Lewis forse non andrebbe. Se io fossi in Hamilton vorrei Wehrlein per dare ancora il massimo. È divertente pensare agli scenari. Cosa dire di Vettel? Lui vorrebbe vincere in Ferrari, è un sogno vincere in Rosso. Ci sarebbe anche Bottas da tenere d’occhio”.

Una Formula 1 2017 senza grandi come Button, Massa e Rosberg:

“Sì, mancheranno: sono tre piloti che al di là delle prestazioni in pista mancheranno anche da un punto di vista umano. Mi aspetto novità, giovani e tante lotte in pista con i veterani del circus”. E infine, in chiusura, Felipe Massa in Sky futuro commentatore?

“Secondo me lui ha ancora troppa voglia di mettersi in gioco per lasciare il mondo delle corse. Forse continuerà in altre categorie. Per noi di Sky Italia è un grande amico, sarebbe bello per noi”.


 
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