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GP MONACO

Quello di Monaco è uno degli appuntamenti più attesi della stagione, una grande classica che non può mancare dal calendario della Formula 1. Si corre tra le stradine del Principato, a Montecarlo, uno dei dieci quartieri amministrativi della famosa città stato.

Il salotto buono della F1
. Alcuni piloti abitano proprio qui, nel Principato di Monaco, come ad esempio Nico Rosberg che ieri è stato ospite del Principe Alberto per una visita di cortesia ai giardini del Palazzo. "Correre a Montecarlo con una Formula 1 è come girare nel salotto di casa con una bicicletta", diceva Nelson Piquet di questa pista e, a onor del vero, mai frase fu più azzeccata. L'asfalto scivoloso - tipico dei circuiti stradali - è il primo problema da tenere sempre sotto osservazione. Sulla superficie ci sono poi un sacco di insidie come le strisce pedonali, i tombini e le asperità del fondo stradale. Una contraddizione per l'attuale F1 iper-tecnologica, ma forse proprio per questo resta l'evento nell'evento: vincere a Monaco pare dia sensazioni uniche che non si possono provare altrove.

Un “trenino” glamour
. Monaco è la gara con la velocità media più bassa e ha la curva più lenta dell'intero campionato: il grip meccanico delle gomme, rispetto a quello aerodinamico, diventa dunque di fondamentale importanza. Per questo motivo, il fornitore di pneumatici farà debuttare qui la mescola Red SuperSoft insieme alla Yellow Soft, per garantire la migliore aderenza possibile. Gran parte della gara potrebbe già essere decisa in qualifica: qui i sorpassi sono decisamente difficili, anche se l'andamento della corsa potrebbe facilmente risultare una vera e propria lotteria per via dell'alta probabilità di incidenti con l'intervento della safety car.

Si morde il freno
. Per andar veloci, bisogna saper frenare nei modi e nei punti giusti. Questa è una delle basi per chi corre in pista. E i piloti di F1 sanno bene che a Monaco questa regola vale ancor di più: il tracciato tortuoso e la scarsa aderenza portano i driver a controllare la vettura giocando molto con il freno e l'acceleratore, con riflessi negativi sia sulla temperatura delle pinze che sul fluido dei freni. Addirittura, in passato abbiamo assistito qui al fenomeno del vapour lock, ossia l'ebollizione del fluido dei freni che porta all'allungamento del pedale in frenata e al conseguente errore. E a Montecarlo, gli errori non sono ammessi, pena il ritiro. Secondo i dati forniti dall'italiana Brembo, le frenate qui non sono particolarmente brusche, ma il tempo passato dal pilota sul pedale del freno è tra i più alti della stagione: il 21% della percorrenza totale. 13 sono le staccate sul circuito di Montecarlo: la più tosta è certamente la decima, alla chicane dopo il tunnel: si arriva a 293 km/h e si rallenta fino a 69 in soli 139 metri.

Giovedì 21 Maggio
Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)
Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Sabato 23 Maggio
Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)
Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 24 Maggio
Gara: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

 
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